Che cos’è la percentuale o il tasso di evoluzione? Come si calcola?

Difficile immaginare un ambito della vita quotidiana in cui le formule matematiche non si applichino. Sia nel concreto che nell’astratto, esse permettono di risolvere problemi e di effettuare analisi. In azienda e più precisamente nel settore finanziario, la matematica consente di calcolare l’evoluzione tra due dati. Si tratta di un calcolo di base chiamato tasso di evoluzione, che è utile in diversi altri settori. Scopri di più sull’argomento in questo articolo.

Il tasso di evoluzione: cos’è?

Il tasso di evoluzione è una formula matematica che consente di quantificare la differenza di valore di una grandezza numerica tra un istante iniziale e un istante finale. È un valore utilizzato nell’analisi dei dati in molti ambiti per fare bilanci o trarre conclusioni. La formula da applicare per calcolare il tasso di evoluzione di una grandezza numerica tra due istanti è la seguente: Te = ((VF-VI)/VI) × 100

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Te rappresenta il tasso di evoluzione, mentre VF e VI sono utilizzati per designare il valore finale e il valore iniziale. È importante notare che il risultato del calcolo di questo tasso d evoluzione formula si trova in percentuale.

Il tasso di evoluzione è generalmente preceduto da un segno + quando risulta essere positivo. Questo aiuta a evitare confusione tra un semplice tasso o un tasso di evoluzione negativo. Quando il risultato del calcolo mostra un valore superiore al 100%, ciò significa che la valore finale è superiore al doppio del valore iniziale.

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Per fare un esempio, supponiamo che un’azienda abbia un’economia di 1000 euro in una data X e di 1100 euro in una data Y. Il calcolo del tasso di evoluzione darebbe:

Tasso di evoluzione = ((1100-1000)/1000) × 100 = 10%.

Nel caso in cui l’economia di partenza dell’azienda fosse di 1000 euro alla data X e di 2100 euro alla data Y, il tasso di evoluzione sarebbe allora:

Tasso di evoluzione = ((2100-1000)/1000)×100 = 110%.

Calcolo del tasso di evoluzione reciproco

Per calcolare il tasso di evoluzione reciproco, si procede nel seguente modo:

Te’ = ((VI-VF)/VF) × 100

La formula rimane la stessa di quella del tasso di evoluzione, con la differenza che in quella del tasso di evoluzione reciproco, le posizioni di VI e VF sono invertite.

Se riprendiamo il nostro esempio precedente, dove il valore iniziale è di 1000 euro e quello finale di 1100 euro, il calcolo diventerebbe:

Tasso di evoluzione reciproco = ((1000-1100)/1100) × 100 = -0,09%.

La differenza tra i due può sembrare piuttosto minima. Tuttavia, si nota abbastanza chiaramente che i valori sono lontani dall’essere simili. Inoltre, è importante notare che il valore di questi due tassi si esprime secondo le unità di VI e VF.

Inoltre, utilizzando il tasso di evoluzione, sarete in grado di determinare il coefficiente moltiplicatore tra il valore iniziale VI e il valore finale VF. La formula del coefficiente moltiplicatore è: c = 1+ Te.

Per Te = ((VF-VI)/VI)

c = 1 + ((VF-VI)/VI)

c = (VI+VF-VI)/VI;

c = VF/VI.

Si può quindi dedurre che VF = c. VI

Con questa formula, è possibile trovare uno dei due valori non appena si conosce il secondo e il coefficiente moltiplicatore.

Calcolo dell’indice del valore iniziale rispetto a quello finale

L’indice del valore finale rispetto al valore iniziale è determinato dal numero:

I = 100 × (VF/VI).

Quando si sa che il coefficiente moltiplicatore c = VF/VI o ancora c = 1 + t, si deduce che

I = 100 × c o ancora I = 100 × (1+t)

Con t che rappresenta il tasso di evoluzione tra VI e VF.

Se riprendiamo l’esempio di partenza:

I = 100 × (1100/1000) = 110.

Si dirà quindi che l’indice di 1100 rispetto a 1000 è 110.

Il valore dell’indice è sempre strettamente positivo. Indica un aumento quando è superiore a 100 e una diminuzione quando è inferiore a 100. Un indice di 110 sarà quindi interpretato come un aumento del 10%. Il valore dell’indice rispetto a 100 può permettere di dedurre il tasso di evoluzione.

In sintesi, il tasso di evoluzione è una formula applicata in molti ambiti per calcolare le evoluzioni nel tempo. Viene utilizzato per conoscere l’evoluzione del potere d’acquisto o quella dei prezzi. Può anche servire a stimare la crescita di un’azienda. Il risultato del calcolo può essere interpretato nel seguente modo: tra l’istante di partenza e quello di arrivo, la variabile ha subito un aumento/diminuzione di Te %, Te essendo il tasso di variazione in percentuale.

Che cos’è la percentuale o il tasso di evoluzione? Come si calcola?